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Studio Legale Avvocato Antonella Arcoleo

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I nostri articoli

Parere Pro Veritate

16 Novembre 2018 Da Studio Legale Arcoleo

Come, quando e perché richiederlo


Qualora aveste un problema e non sapeste se sia conveniente o consigliabile denunciare e procedere per vie legali, lo Studio legale Arcoleo offre ai suoi clienti la possibilità di ricevere consulenza mediante la redazione di pareri pro veritate.

Si tratta di un parere espresso dal legale che, dopo aver esaminato la questione posta dal cliente, spiega quali possano essere le possibili soluzioni giuridiche del problema.

Nella redazione del parere, l’avvocato non dovrà considerare solo il punto di vista del proprio assistito ma anche quello della controparte. Ciò servirà per comprendere quali scenari si potrebbero delineare e quali i possibili esiti nel caso in cui si voglia portare la controparte dinanzi al giudice.

È dunque una consulenza “super partes”, il cui obiettivo è valutare in maniera oggettiva una controversia: per farlo occorre effettuare accurati approfondimenti giuridici, dottrinali e giurisprudenziali.

Il parere aiuterà chi lo richiede ad avere le idee più chiare sull’opportunità o meno di agire in giudizio, in base alle previsioni di successo o insuccesso in sede processuale. Il professionista, eventualmente, potrà suggerire modalità alternative di risoluzione della controversia e soluzioni maggiormente idonee al caso specifico.

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La CEDU riconosce la titolarità del “diritto di visita” anche in capo ai nonni

13 Luglio 2018 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Breve indagine sulla normativa italiana e motivazioni sentenza CEDU.

La pronuncia della Corte EDU incalza anche lo Stato Italiano, come ogni altro Stato Membro, ad adottare nel minor tempo possibile tutte le misure necessarie per riunire parenti e minori, e quindi di giungere presto al traguardo di riconoscere in maniera effettiva in capo ai nonni il “diritto di visita” dei nipoti minori.

Diritto di visita peraltro già riconosciuto negli ordinamenti di alcuni stati membri quali la Francia (art. 371-4 code civil), la Spagna (art. 160, 2°co. c.c.) e la Germania (1685 BGB).

In Italia, la riflessione sulla relazione tra nonni e nipoti si è sviluppata nel corso degli anni in ragione dei molteplici mutamenti socioculturali, economici e del ruolo assunto da essi nell’educazione dei minori. [Leggi di più…] infoLa CEDU riconosce la titolarità del “diritto di visita” anche in capo ai nonni

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Separazioni e Divorzi

19 Luglio 2017 Da Studio Legale Arcoleo

La scelta della separazione consensuale è senza dubbio la via più celere e meno costosa per porre fine al proprio rapporto matrimoniale.

Essa si basa sostanzialmente nell’accordo dei coniugi che viene manifestato in forma espressa davanti al Tribunale.

Il tempo medio per ottenere una separazione consensuale (cioè il tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e l’omologazione del Tribunale) è di circa 3 – 5 mesi, a fronte di un periodo molto più lungo (2-3 anni) per addivenire ad una separazione di tipo giudiziale.

Inoltre nel caso di separazione giudiziale i tempi possono essere ulteriormente allungati da un’eventuale appello o ricorso in cassazione.

Trascorsi dodici mesi dalla data di comparizione dei coniugi innanzi il Presidente del Tribunale nel caso di separazione personale giudiziale, o sei mesi nel caso di separazione personale consensuale, è possibile avviare le procedure per ottenere il divorzio. [Leggi di più…] infoSeparazioni e Divorzi

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Divorzio: Il “tenore di vita” arriva al capolinea: il nuovo criterio per la determinazione dell’assegno è l’ “indipendenza economica” (Cass. sez. I. 10 maggio 2017 n. 11504)

24 Maggio 2017 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione elabora un nuovo criterio per la determinazione dell’assegno di divorzio a favore dell’ex coniuge. I giudici della Suprema Corte, infatti, mandano in soffitta il vecchio criterio del <<tenore di vita>>, precedentemente utilizzato per la concessione del beneficio.

La vicenda trae origine da un ricorso proposto dall’ex moglie avverso la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano del marzo 2014, che verteva su quattro punti, tutti dichiarati infondati. Particolare rilievo ai fini di questa analisi assume, soprattutto il secondo motivo di gravame, in cui la ricorrente aveva eccepito la violazione dell’art. 5 co. 6 della L. 898/1970, per non avere il giudice distrettuale verificato l’effettiva disponibilità di mezzi adeguati a conservare il tenore di vita matrimoniale della ricorrente o la possibilità di procurarseli per ragioni oggettive. [Leggi di più…] infoDivorzio: Il “tenore di vita” arriva al capolinea: il nuovo criterio per la determinazione dell’assegno è l’ “indipendenza economica” (Cass. sez. I. 10 maggio 2017 n. 11504)

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Il “superiore interesse del minore” nel procedimento per riconoscimento del figlio: le linee guida della cassazione in cass. I sez. Civ. Sent. N. 17762/2017

10 Aprile 2017 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Con la recentissima sentenza in commento, depositata giorno 27 marzo 2017, la I sezione civile della Corte di Cassazione prende posizione sul rapporto tra riconoscimento del figlio e ascolto del minore infraquattordicenne, nel quadro dei principi relativi al best interest of the child, che animano i procedimenti che lo riguardano.

La vicenda trae origine da un ricorso proposto dalla madre della bambina avverso la sentenza della corte di Appello, a seguito di un travagliato iter giudiziale, promosso dal padre della minore, che chiedeva di poter riconoscere la propria figlia, nonostante la ferma opposizione della madre. La corte distrettuale si era già precedentemente pronunciata in merito, dando ragione al padre, e la sentenza era stata cassata, per la mancata audizione della minore sulla questione. All’esito del giudizio del rinvio, la madre, soccombente propone nuovamente ricorso per Cassazione. [Leggi di più…] infoIl “superiore interesse del minore” nel procedimento per riconoscimento del figlio: le linee guida della cassazione in cass. I sez. Civ. Sent. N. 17762/2017

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Il genitore che scredita l’altro agli occhi della prole può essere condannato a risarcire il danno

28 Novembre 2016 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Gli artt. 147, 315 bis, 337 ter, co 3, e 332 bis cod. civ., recentemente modificati dalla l. 219/2012 e dal D.lgs. 154/2013, fissano, in ossequio all’art. 30 Cost., la regola della comune responsabilità genitoriale, valida anche in caso di separazione o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, alla stregua della quale i figli nati sia in costanza, sia fuori dal matrimonio hanno il diritto di essere mantenuti, istruiti, educati e assistiti da entrambi i genitori, nel rispetto delle loro inclinazioni e aspirazioni naturali.

All’uopo, l’art. 337 ter cod. civ. prescrive la regola dell’affidamento condiviso della prole ad opera di entrambi i genitori, suscettiva di deroga unicamente ove non rispondente all’interesse morale e materiale di essa (a conferma: Cass civ, n. 16594/2008).

Inoltre, dalle norme evidenziate si evince il principio della bigenitorialità, in virtù del quale il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore, nonché di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi, diritto peraltro proclamato dall’art. 24 del Trattato sui diritti dell’Unione Europea e dall’art. 9 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, oltre che da numerose pronunce della Corte E.D.U.  [Leggi di più…] infoIl genitore che scredita l’altro agli occhi della prole può essere condannato a risarcire il danno

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La famiglia di fatto e le conseguenze sull’assegno divorzile

20 Ottobre 2016 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Sulla delicata questione relativa alle conseguenze che la costituzione di una famiglia di fatto ha sui rapporti economici fra i coniugi ed in capo al soggetto obbligato, lo Studio Arcoleo si è soffermato più volte. Si è già scritto su una pronuncia della Suprema Corte con la quale è stata affermata piena rilevanza sulla condizione economica del coniuge divorziato della stabile convivenza, o meglio  della formazione di nuova famiglia di fatto da parte del soggetto già beneficiario dell’assegno divorzile. [Leggi di più…] infoLa famiglia di fatto e le conseguenze sull’assegno divorzile

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Unioni civili: la Legge Cirinnà

22 Giugno 2016 Da Studio Legale Arcoleo Lascia un commento

Dopo lunghi anni anche l’ordinamento italiano, a decorrere dal 5 giugno scorso, in linea con l’orientamento delle legislazioni europee, ha introdotto la regolamentazione giuridica delle unioni civili (anche fra persone dello stesso sesso) e delle convivenze di fatto.

La legge Cirinnà, n. 76 del 20.05.16, con un unico articolo, suddiviso in due parti (commi da 1 a 35 – e da 36 a 65), si occupa prima fra tutto, delle unioni civili fra omosessuali, e, diversamente dalle legislazioni di quasi tutti i Paesi europei, non prevede direttamente la possibilità del matrimonio fra persone dello stesso sesso, e ciò allo scopo di evitare rilevi di incostituzionalità, sottolineando quali doveri (fra cui non si rinviene inspiegabilmente il dovere di fedeltà) e diritti sorgono fra i partners che si uniscono civilmente, escludendosi espressamente l’applicazione a dette unioni, alla normativa sulle adozioni dei minori. [Leggi di più…] infoUnioni civili: la Legge Cirinnà

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A tal fine, lo Studio si avvale di molteplici apporti specialistici (consulenti del lavoro, commercialisti) anche nelle questioni che investono discipline complementari, per garantire alla clientela un’assistenza ancora più completa grazie ad un miglior coordinamento tra le diverse professionalità.

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