Al momento della celebrazione del matrimonio i coniugi devono stabilire come sostenere la nascente famiglia, scegliendo tra uno dei due tipi di “regime patrimoniale” previsti dal codice civile: la comunione legale dei beni (per cui tutti gli acquisti fatti, anche da uno solo dei coniugi, divengono di proprietà di entrambi i coniugi al 50% ciascuno) o la separazione dei beni (ciascun coniuge sarà titolare esclusivo dei beni da lui acquistati). La comunione legale dei beni opera automaticamente, qualora i coniugi al momento del matrimonio non scelgano espressamente la separazione dei beni.
L’assegno di mantenimento per il coniuge non ha natura alimentare
"L'assegno di mantenimento a favore del coniuge, trovando fondamento nel diritto all'assistenza materiale derivante dal vincolo coniugale e non nello stato di bisogno, non ha natura alimentare" (Cass. civ., sez. III 26 maggio 2020, n. 9686). Il caso Una donna avviava una procedura di espropriazione immobiliare nei confronti dell'ex marito. In particolare, la predetta lamentava il mancato … [Continua...] infoL’assegno di mantenimento per il coniuge non ha natura alimentare
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